post

Timballo di capellini fritti

Il timballo di capellini è un tipico piatto della cucina mediterranea, è uno dei tanti timballi e pasticci elaborati dai famosi “monsieur le chef”, ribattezzati monsù in siciliano che arricchiscono le tradizioni della cucina isolana.

Insomma, un piatto espressione della cucina aristocratica siciliana dell’ottocento, di cui narra Tommasi di Lampedusa nel suo famosissimo romanzo il Gattopardo dove, l’effetto dell’eleganza della cucina francese, nelle nobili famiglie siciliane, si identifica nella figura del monsù.

Qui rivisitato croccante panaiura con un ricco ripieno di prosciutto, besciamella, mozzarella, provolone, trito di carne, polpa di pomodoro, formaggio pecorino, piselli, vino, prezzemolo, sedano, carota, cipolla sale e pepe.

*allergeni 

 

post

Sarde a beccafico

Tipico piatto della cucina siciliana, servito come antipasto o come secondo piatto. Ricetta di umili origini, nata come imitazione di una pietanza destinata, in passato esclusivamente all’aristocrazia: i beccafichi ripieni. Uccelli, che venivano farciti con le loro stesse interiora, erano il bottino di caccia dei nobili siciliani. Questa prelibatezza riservata a pochi fu riprodotta con ingredienti poveri e facilmente accessibili: le sarde sostituirono i volatili, mentre la mollica di pane ed i pinoli presero il posto delle interiora degli uccelli.

Sarde arrotolate su un ripieno a base di pangrattato, pinoli, uva sultanina, prezzemolo, alloro e cotte in forno.

*allergeni